conservazione in prima linea

Dal 2000 ho lasciato alle mie spalle la carriera da ricercatore ed ho cominciato ad occuparmi di conservazione della natura in prima linea, cioè nei paesi in via di sviluppo tramite cooperazione internazionale.

Dal quell’anno fino al 2011 ho vissuto e lavorato a Palmira, in Siria, dove ho preso parte per i primi 4 anni ad un progetto ONU(FAO)/Cooperazione Italiana volto ad istituire le prime aree naturali protette nella steppa Siriana. Durante i primi anni di questo progetto mi innamoro del paese in questione, della sua natura e paesaggi, della sua gente.


Finché, grazie a questo lavoro in cui mi immergo a capofitto, non rinvengo una specie rarissima di uccello, l’lbis eremita (Geronticus eremita), popolazione orientale, ritenuto estinto dalla Siria da almeno 70 anni e da tutto il Medio Oriente da 13 anni.

Da quel momento mi dedico anima e corpo alla missione di salvare questa popolazione emblematica e affascinante e mi imbarco in un’avventura lunga ed a tratti estenuante che ho cercato di tratteggiare nel libro "Salam è tornata", in forma di reportage letterario, pubblicato nel 2016 per i tipi di Exorma (Roma). Un dossier tecnico-fotografico, intitolato “THE LAST FLIGHT”, documenta (in inglese) da un punto di vista scientifico e visivo la stessa saga conservazionista.

Grazie a questo impegno comincio a specializzarmi gradualmente nella conservazione di specie minacciate di estinzione, nell’istituzione e gestione di aree naturali protette e nella raccolta e decodifica della Conoscenza Indigena Tradizionale. Acquisisco anche esperienza nell’addestrare e formare staff governativo e membri della comunità locale, oltre a trattare misure di conservazione con i soggetti menzionati.

Costretto ad abbandonare questa mia seconda casa, Palmira, nel 2011 a causa della guerra civile, mi stabilisco l’anno successivo con la famiglia appena formata nell’arcipelago delle Samoa, Polinesia (Oceania) - reclutato dal Programma Ambientale Oceanico (SPREP).

A Samoa, i seguito ad aver coordinato e gestito per 3 anni e mezzo due progetti regionali di conservazione della natura ONU(UNEP)/GEF per conto di SPREP, finalmente ricomincio a lavorare nel mio campo preferito: conservazione di specie minacciate di estinzione usando la conoscenza indigena tradizionale.

Dal 2014 infatti comincio ad interessarmi al Manumea (Didunculus strigirostris), specie endemica delle Samoa classificata dalla IUCN come gravemente minacciata di estinzione, unico rappresentante vivente imparentato con il mitico Dodo (Raphus cucullatus) (emblema delle estinzioni oceaniche).

Continuo a lavorare alla conservazione del Manumea a Samoa fino alla fine del 2017, anno in cui ritorno con la famiglia in Italia. Da allora continuo a collaborare con la Samoan Conservation Society e il Ministero dell’Ambiente di quel paese nello stesso campo - oltre a prendere parte come consulente a vari progetti ONU(UNDP)/GEF volti a creare aree naturali protette nello stesso paese (foreste pluviali) e nelle piccole Antille, Caraibi (ambiente marino).

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